Soul

ANIMA FIAMMA GEMELLA, COME E QUANDO RICONOSCERLA?

Un altro punto di vista sulle Anime Gemelle, argomento molto seguito e discusso, ognuno può portare il suo contributo di conoscenza ed esperienza ma come tutto ciò che giunge da questa dimensione duale, a mio avviso, la verità non la possiede nessuno.

Se consideriamo l’anima gemella dal punto di vista spirituale/energetico dovremmo fare innanzitutto un esercizio preliminare: dovremmo svuotare il nostro cervello da tutti i modelli suggeriti dai romanzi e dai film riguardo all’anima gemella.
Naturalmente non sto dicendo che il romanticismo, la dolcezza, la tenerezza, il sentimento ecc non siano importanti.. ma affermo che sono aspetti che si possono vivere con chiunque si ami… dico che questi aspetti non sono la caratteristica fondamentale della relazione con un’anima gemella, coma ci hanno addestrato a credere fin da bambini da generazioni.

  1. Cos’è un’ anima?
    In sintesi ed in modo molto semplicistico è un corpo di Luce (di energia), superiore (cioè che vibra ad una frequenza più alta) a quello mentale, emozionale e fisico.
    E’ una conformazione energetica multi dimensionale (come lo sono anche i corpi mentale ed emozionale) che trascende lo spazio ed il tempo per come lo percepiamo ordinariamente.
    A cosa serve l’anima?
    Serve solo per le incarnazioni nella terza dimensione come la terra.
    E’ un involucro (chiamato anche corpo di luce) che serve a creare un campo contestuale di spazio/tempo per la nostra coscienza del Sé superiore (quello che Gesù chiamava padre, ma che in realtà è padre/madre) affinché possa vivere l’esperienza in una matrice olografica che dia l’esperienza di un qui ed un là nello spazio e di un tempo prima ed un dopo.
    L’anima fa anche da “registratore” dell’esperienza che fa la coscienza in un corpo umano, l’acquisizione di informazioni avviene tramite gli impulsi energetici dei sentimenti e delle emozioni (associate ai relativi pensieri).
    Dal punto di vista umano potremmo dire che l’anima serve per far si che il nostro Sé superiore possa individualizzarsi (in realtà aver l’impressione di individualizzarsi).
  2. Perché dovrebbe il Sé individualizzarsi?
    Dal punto di vista evolutivo lo fa per far esperienza (illusoria) della non-unità per poi apprezzare e conoscere meglio il senso naturale dell’unità. In un certo senso il Sé fa una specie di Sogno in cui una parte di se stesso, attraverso il corpo umano, crede che il mondo in cui vive sia reale, comunque l’esperienza che fa e che sente è reale (come accade per il corpo fisico che vive realmente le sensazioni provate durante sogni che facciamo la notte).
    Dal punto di vista tecnico il motivo del perchè il nostro Sé superiore si individualizza è che, siccome possiede una frequenza ed un potenziale energetico (Luce e Amore) altissimi, se vivificasse direttamente un corpo umano di terza dimensione (che ha una frequenza bassissima) lo farebbe esplodere.. è come se volessimo mettere una corrente di 3800 volt in un rasoio elettrico!
  3. Come fa il Sé superiore ad individualizzarsi?
    Non potendo entrare in un solo corpo umano, e siccome l’energia non può essere distrutta o eliminata, allora s’incarna in più corpi umani, questo meccanismo fa automaticamente anche da “abbassatore” di frequenza” senza danneggiare il sistema nervoso dell’organismo umano
  4. Come si incarna il Sé?
    Partiamo dal presupposto che il Sé, la coscienza, l’energia, non è né femminile né maschile, oppure, se vi piace di più, è sia maschile che femminile.
    I corpi umani invece sono polarizzati in maschili e femminili, quindi il Sé per mantenere l’equilibrio energetico s’incarna nello stesso numero di corpi femminili che maschili attraverso le rispettive anime che, per mantenere a loro volta l’equilibrio energetico rispetto al corpo, si polarizzano con una carica opposta al genere fisico (come dire che, a livello energetico, i maschi hanno una “donna interiore” e le donne un “uomo interiore”).
  5. Cosa è in realtà la Fiamma Gemella?
    E’ la parte di coscienza del nostro Sé superiore che si è incarnata in un altro corpo per mantenere l’equilibrio energetico, abbassare le frequenze del Sé e sperimentare l’esperienza/gioco dell’unità che si divide e che ritorna all’unità (se volete sapere perché fare una cosa che poi ti riporta comunque al punto di partenza leggete “L’Alchimista” di Paulo Coelho).
  6. In quanti corpi si incarna il Sé?
    E qui viene la bella notizia.
    Pensavate di avere una Fiamma Gemella per ognuno?
    E invece ognuno di noi ne ha 11.
    Il Sé si divide in 6 corpi maschili e 6 femminili più o meno nello stesso luogo (questo pianeta in questa dimensione) e più o meno nello stesso tempo (con una differenza di età che può arrivare anche fino ai 50 anni ma in casi di più di 20 anni circa di differenza di età il Sé evita di incarnarsi nella stessa famiglia per evitare la confusione psicologica dovuta al forte senso di unità con un altro essere).
    Ma non basterebbero 12 Fiamme Gemelle che si incarnano in 12 corpi per umani per far fluire l’immensa l’energia del nostro Sé, quindi sembra che altri 12 incarnazioni canalizzano il nostro Sé in altre 11 dimensioni parallele; e forse anche molte di più, ma questa è un’altra storia. Non fissatevi sui numeri, focalizzatevi sul principio e sul movimento energetico.
  7. Cosa accade quando due Fiamme Gemelle s’incontrano?
    Immaginate se tutte le Fiamme Gemelle si dovessero incontrare fisicamente, creerebbero la stessa energia del Sé superiore: avrebbero la stessa Luce, la stessa Forza, lo stesso Amore, la stessa Saggezza, mai in diversi corpi umani.
    Quando invece se ne incontra solo una (maschile o femminile non ha importanza) quello che accade è che a livello di coscienza ed a livello energetico avviene una parziale riunificazione, un aumento della frequenza, un passo verso “Casa”, e quindi ci si avvicina ad uno stato di pacifica estasi, di tranquillità, di armonia ed equilibrio. Esattamente tutto il contrario che da lo stato di innamoramento perché di fatto l’incontro con un Fiamma Gemella rappresenta a livello interiore una piccola illuminazione naturale, poiché tende allo stato interiore ed esteriore degli esseri che chiamiamo illuminati o realizzati.
    Questo aumento coscienza, di consapevolezza, di Amore incondizionato, di forza interiore, di pace infinita può essere sostenuto solamente da persone che hanno fatto un qualsiasi percorso (anche autonomo) di risveglio della propria coscienza e sanno gestire e trascendere, in buona parte, gli impulsi, gli istinti, le emotività ed i pensieri limitati. In caso che anche solo una delle due Fiamme Gemelle non abbia queste abilità, la relazione diventa impossibile mettendo a dura prova il sistema nervoso e forzare una relazione di questo tipo può portare anche alla malattia o addirittura alla morte di uno dei due.
    Tanto per fare un esempio semplicistico di cosa accade: immaginate la persona che più avete amato in vita vostra; ora ricordate quanto gelosi e possessivi eravate. Ora considerate che se non avete superato la paura dell’abbandono che genera il bisogno di non sentirsi soli, il senso d’inferiorità che genera la gelosia e l’egoicità che genera la possessività se aveste una relazione con una Fiamma Gemella sentireste 1000 volte più dolore dovuto alla sua mancanza, alla gelosia ed alla possessività. Credetemi non riuscireste neppure a stare in piedi dal dolore se vi mancasse per più di 5 minuti.
    Ma, se avete consapevolizzato in voi che l’Amore esiste solo come atto disinteressato ed incondizionato verso il prossimo;se avete realizzato che il vero Amore è dono, libertà, sostegno e stimolo, potreste riuscire a sostenere una relazione (di amicizia di lavoro, intima ecc.) con almeno una vostra Fiamma Gemella.
  • Come riconoscere una Fiamma gemella?
    Da quello che vi ho appena descritto dovrebbe essere facile riconoscerla. In sua presenza, ma anche solo al pensiero che esiste, vi dovrebbe dare:
  • senso di completezza
  • senso di essere arrivati ad un traguardo e di potersi riposare
  • pace emotiva e nei pensieri
  • pensieri creativi ed aperti
  • sentimenti di amore e compassione verso tutto e tutti
  • cessazione di desideri e bisogni
  • forte aspirazione ad essere al servizio della famiglia umana e del miglioramento della vita sul pianeta
  • considerevole aumento dell’energia vitale e della circolazione
  • tendenza di vedere al di là delle apparenze e della superficialità
  • sistema immunitario ed energetico rafforzato
  • capacità di assimilare molti nutrienti da pochi alimenti
  • tendenza a vedere le cose sotto una luce più leggera ed amorevole
  • capacità di pensare più velocemente e con maggior chiarezza e precisione,
  • spontanea capacità di portare beneficio agli altri anche solo con la vostra presenza

Quando, sotto tutti gli aspetti, 1 + 1 fa 3, e non come l’innamoramento, in cui metà mela (cioè un essere umano incompleto)) + un’altra metà incompleta fanno almeno una persona (mela) in due (l’innamoramento è sempre verso un’anima compagna e non gemella ed è prezioso perché serve comunque ad evolvere e a maturare la coscienza umana per sostenere, forse, in futuro la presenza di una Fiamma Gemella).

  • Quando le Fiamme Gemelle si incontrano in un corpo umano?
    Quando sono abbastanza mature dal punto di vista umano tanto da sostenere la grande energia a disposizione e quindi dopo essere andati oltre, almeno in buona parte, alle primitive dinamiche emotive e relazionali che vivono comunemente gli occidentali ed avere fermamente orientato tutta la propria vita verso valori spirituali (per spirituali non intendo religiosi, intendo visione interiore, profondità, riflessione, saggezza, equilibrio, perseguimento del bene collettivo, preservazione della natura, spirito di riunificazione, di riconciliazione, di pace e di unità tra tutto e tutti).
    Raramente però accade che ci si incontri per un attimo, ad esempio su due treni diversi che vanno in direzioni contrapposte. Per un attimo ci si vede…e.. zac!
    Questo è una specie di bonus spirituale. Serve a ricordavi che c’è molto di più a cui aspirare come relazione e unificazione con un altro essere umano.

 

  • Per quale motivo si riuniscono le Fiamma Gemelle?
    Per Essere una Luce per il mondo, che, in questi tempi critici per l’umanità e per il pianeta, significa SOLO per far servizio all’umanità ed alla Madre Terra!
    Certo che si possono fare romantiche cenette a lume di candela o anche perché no giocare agli innamorati, nel caso è una scelta consapevole,ma non è questo il motivo e neppure la priorità in questo tempo di un una coscienza superiore che si riunifica attraverso più corpi sulla Terra.
    Sappiate che la maggior parte di quelle che conosco hanno scelto consapevolmente di non avere una relazione di “coppia” perché ognuno, in posti diversi, vale comunque per due e, per quanto sia sempre piacevole e sacro il rapporto umano, per le Fiamme Gemelle è sufficiente anche solo l’unione energetico/spirituale.

 

  • Come entrare nel processo di riunificazione con le proprie Fiamme Gemelle?
    Come diceva Ghandi: siate quello che volete vedere nel mondo. Incarnate voi subito il modello che vorreste avere accanto! Se volete accanto una regina comportatevi da re e viceversa. Impeccabilità, fermezza, purezza, verità, Amore, maturità, saggezza sono il richiamo ed il segnale per la vostra Fiamma Gemella.
    Ma è anche fondamentale, conoscere, risvegliare e riunificarsi prima con la propria parte femminile, per gli uomini, e maschile per le donne.
    Questo veniva chiamato matrimonio mistico nelle scuole misteriche.
    Altra cosa molto importante, per poter sostenere una relazione cosi totale ed infinita sotto tutti gli aspetti, è fare un serio e profondo lavoro di crescita interiore. Che sia più psicologico o spirituale non ha molta importanza, basta che eliminate più possibile tutte le emozioni distruttive (odio, paura, invidia, rabbia, gelosia, possessività, attaccamenti, bisogni, desideri, pulsioni incontrollabili, dipendente da chiunque o da qualsiasi cosa ecc.) e i pensieri limitanti (tutti i dogmi, tabù, morali, divieti, obblighi, condizionamenti, sensi del dovere, ecc.). In sintesi tutto ciò che non vi permette di essere completamente liberi nella mente, nel corpo, nei sentimenti e nello spirito.

 

  • In conclusione chi sono le nostre Fiamme Gemelle?
    Abbiamo detto che (in questa dimensione e su questo pianeta) il Sé si divide in 12 anime connesse a 12 corpi, ma sappiate che a sua volta il nostro Sé superiore è uno dei 12 Se in cui si divide la cosiddetta Monade.
    Quindi ad un primo livello avremmo 11 anime gemelle (derivanti dal Sé superiore), ma se ci eleviamo spiritualmente ancora un po’ di più di ciò che servirebbe per sostenere la relazione con una Fiamma Gemella, allora potremmo avere altre 143 Fiamme Gemelle (12 Fiamme Gemelle X 12 Sé Superiore che fanno tutti riferimento alla stessa Monade).
    Ma la cosa potrebbe andare avanti perché ogni Monade è una parte di una coscienza ancora superiore (cioè più totale e con una frequenza più alta), e via così all’infinito in modo frattalico.
    Allora è vero che, a seconda della nostra maturità umana e spirituale, le nostre Fiamme Gemelle potremmo non incontrarle mai; oppure tutti gli esseri umani potrebbero essere tutti le nostre Fiamme Gemelle.

Fin tanto che l’essere umano è più o meno un bipede leggermente più intellettuale degli animali, le Fiamme Gemelle sono solo un mito. Quando si inizia ad evolvere in coscienza, consapevolezza ed amore iniziano ad apparire. Una, due, tre; dipende da voi.

Dipende da voi se volete continuare a vivere relazioni e rapporti umani più o meno ordinari, con più o meno le solite dinamiche, che sapete benissimo che, prima o poi, si esauriranno; o che vi racconterete che siano anime gemelle perché in realtà siete innamorati delle sensazioni e della chimica che produce l’innamorarsi, e non delle persone, e arrivare alla fine del soggiorno sulla Terra. Come? Con chi?

Oppure decidete di vivere il Sogno, di diventare la Magia della vostra vita.
Di fare una salto quantico nella Tana del Bianconiglio, e vivere nel Paese delle Meraviglie 🙂.

 

Fonte: Stefano Senni
www.stefanoshanty.it
https://www.facebook.com/stefanoshanty/

Ringraziamo Stefano Senni per la gentile concessione a pubblicare il suo articolo.

Fonte immagine: http://powerfullovingrelationships.com/

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Perchè esisto…

Una domanda indefinita che abbraccia tutto e non restringe nulla, che spinge il desiderio e vanifica la volontà, che ci sprona e ci sconvolge in una miriade d’incertezze e d’incognite. Eppure il suo mistero ci coinvolge come trascinati da un vortice, in un immenso universo di perché. Se consideriamo, per esempio, il nostro sistema fisico che ha una complessa struttura, vive in questa terra, e la terra nell’universo e l’universo? Ecco che la nostra conoscenza non sa più proseguire. Potremmo però continuare se usiamo la nostra immaginazione o la capacità di sognare.
Per presupposto, se utilizziamo questi mezzi metafisici, vuol dire che la nostra esistenza avverte anche quello che non riusciamo razionalmente a vedere, allora, il non presente starebbe tra il materiale e l’invisibile. Esso è assente ma è presente in un altro luogo. Se sono presente in un luogo, lì esisto, ma il resto del mondo, solo percepisce la mia esistenza in quel luogo, ma non mi vede. Così, tra il fatto che esisto e l’esistenza, vi sarebbe un rapporto come il corpo e l’anima.
La somma di questi valori super-normali compone l’esistenza, che è identificata come “umanità”, che sa di esistere, ma che non riesce a vedere se stessa nella sua totalità. Se l’umanità fosse lasciata a se stessa si distruggerebbe e l’immateriale occuperebbe il suo posto, ma non sarebbe così per l’esistenza. Ecco che l’Ente che governa in armonia ciò che è invisibile e materiale, controlla in prima persona l’elemento esistenziale dell’uomo, permettendogli di avere una relazione con l’origine e la causa dell’esistenza, che è DIO.
Esistiamo, allora, perché l’Ente, che chiamiamo Dio, è per sua volontà in controllo di tutto, compreso l’universo.
Alla domanda perché esisto, allora dovremmo invece dire: “Grazie Dio che esisto”. Ecco che questo ringraziamento ci rende idonei alla partecipazione piena dell’esistenza e conoscere il segreto della vita.
Isaia 66:2 Tutte queste cose le ha fatte la mia mano e tutte quante sono venute all’esistenza, dice l’Eterno. Su chi dunque volgerò lo sguardo? Su chi è umile, ha lo spirito contrito e trema alla mia parola.
Avendo, così, compreso l’esistenza, sentiamo di appartenere a Dio e al suo Amore. Non cercate, quindi, l’esistenza nella ragione, né nella sapienza, né nell’ esperienza, ma solo Dio da risposta a tutte le nostre domande, mentre ci fa esistere. E se ci leghiamo a Gesù, ci farà avere anche la vita eterna, perché al suon di una
tromba, Egli apparirà per condurci proprio dal Dio Padre. Il solo vero Dio.
Pace e fede nel Signore.

L’ESISTENZA: E’ il costante rapporto di equilibrio del pensiero e della volontà vivificati nel corpo in mozione con la percezione di essere realtà nell’universo.

LA FEDE: E’ un incondizionato patto di fiducia, immune da ogni attacco di seduzione e resiste al tempo.

LA MENTE: E’ il laboratorio progettuale ed esecutivo dell’avvenire dell’uomo.

 

http://www.laparola.net/studi/studi.php?s=1835

SANT’AGOSTINO: “La morte non è niente…”
La morte non è niente. Sono solamente passato
dall’altra parte: è come fossi nascosto nella
stanza accanto.
Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che
eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
Chiamami con il nome che mi hai sempre dato,
che ti è familiare; parlami nello stesso modo
affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare
tono di voce, non assumere un’aria solenne o
triste. Continua a ridere di quello che ci faceva
ridere, di quelle piccole cose che tanto ci
piacevano quando eravamo insieme.
Prega, sorridi, pensami!
Il mio nome sia sempre la parola familiare di
prima: pronuncialo senza la minima traccia
d’ombra o di tristezza.
La nostra vita conserva tutto il significato che
ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una
continuità che non si spezza. Perché dovrei
essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono
lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro
l’angolo.
Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio
cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi
ami: il tuo sorriso è la mia pace.

Mimmo_Buda_2

the best temptation

Illustration by Ken Crane

A group of devils were trying to enter the soul of a holy man who lived near Cairo; they had already tempted him with Nubian women, Egyptian food, Libyan treasure, but nothing had worked.

One day, Satan passed and saw his servants’ efforts.

– You’re hopeless – said Satan. – You haven’t used the only technique no one can resist; I’ll teach you.

He went over to the holy man and whispered in his ear:

– Remember the priest who studied under you? He’s just been made Bishop of Alexandria.

Immediately, the holy man was filled with rage, and blasphemed against God’s injustice.

– The next time, use this temptation – said Satan to his subjects.

“Men can resist almost everything, but they are always jealous of the victory of a fellow man.”

Muore giovane colui che al cielo è caro.

 

Con bontà e semplicità d’animo dedicò la sua esistenza al lavoro e all’amore della famiglia ispirandosi sempre ai dettami della rettitudine. Il destino ti ha tolto troppo presto all’affetto della famiglia ma non ti toglierà mai dalla nostra memoria e dal nostro cuore.

 

Una lacrima per i defunti evapora. Un fiore sulla loro tomba appassisce. Una preghiera per la loro anima la raccoglie Iddio.

(S. Agostino)