Due di picche eleganti

Come rifiutare con classe sgradite dichiarazioni d’amore

“Non voglio essere una distrazione tra te e i tuoi amici.”
“Non ti merito. E forse nemmeno tu.”
“Tu? Cosa? Con chi? Perchè?”
“Mi chiamo Anna, non Giorgia.”
“Non accetto dichiarazioni prima di pranzo.”
“No, perchè mi sono innamorata di tuo fratello, anzi, secondo te sono il suo tipo?”
“Mi piacerebbe, ma la mia religione non me lo permette.”
“Credimi:un giorno me ne sarai grato.”
“No. Sei già fidanzato.”
“Mi piacerebbe, ma il mio medico non me lo ha prescritto.”
“Ho bisogno di una pausa di riflessione.”
“Non sei tu che non vai bene, per me: sono io che non vado bene per te.”

kiss…

Bacio
non dato è bacio sprecato;

l’amore dev’essere assaggiato.

So che
per qualcuno provi amore;

diglielo dunque, non aver pudore:

umidi
gli occhi, le labbra riarse

si
fanno nell’attesa di incontrarsi;

non
tenerli in un’ansia prolungata;

bacio
non dato è bacio sprecato.

E. Vance
Cooke

Il tempo dell’amore

Ai piedi di un grande vulcano vivevano Amore, Felicità, Tristezza, Superbia e Vendetta. Un giorno il vulcano cominciò a brontolare e in breve tempo sputò una notevole quantità di magma incandescente.
Non sapendo dove scappare, Amore chiese aiuto a Felicità: "Felicità, puoi portarmi con te?". E quella rispose: "Non ti conviene, non so quanto posso durare".
Allora si rivolse a Tristezza, ma lei rispose: "Sono così triste che preferisco stare da sola".
Sempre più disperato, si rivolse a Vendetta. Ma lei: "Neanche per sogno, è giunto il momento che tu paghi per tutto ciò che hai ricevuto!". E nemmeno Superbia volle aiutarlo: "Scusa ma mi rovini il vestito".
Per fortuna, passava di lì un vecchietto che disse: "Ti aiuto io, vieni con me". E amore fu portato in salvo. Mentre il vecchietto se ne andava, Amore gli chiese: "Ma chi sei tu, che mi hai salvato senza chiedermi nulla?". "Io sono il Tempo" rispose il vecchietto. "E perchè mi hai aiutato?".
"Perchè solo il Tempo è in grado di capire il valore dell’Amore".

Non tutti i sentimenti hanno la stessa profondità. Ci sono quelli che sopportano la prova più difficile, quella dell’usura del tempo. Tanti amori che ci sembrano destinati in eterno diventano presto un ricordo piccolo così. Non vivere l’amore con il cronometro in mano. Dagli il tempo di crescere.

che cos’è l’amor?

Che cos’è l’amor?
Tu mi chiedi che cos’è l’amore? L’amore???
Tante domande, poche risposte.
L’amore è farfalle nella pancia. 
E’  nascondersi dietro l’angolo per due ore aspettando che esca da scuola.
E’  definire "fantastico" anche il suo numero di telefono. E’  impiegare trenta minuti per scrivergli un sms.
E’  arrovellarsi per due ore sul significato di un sms del tipo: " Oggi alle 4. Ciao".
Insomma, è essere un pò sceme.
Ridicole, anche.
Prive di controllo.
Ma felici.
Con tanta energia da far concorrenza all’ Enel.
Belle come un paio di tiger nuove nuove.
Perchè l’amore è proprio questa roba strana.
Paradossale.
Perchè tu vuoi un lui che abbia i tuoi gusti
ma anche gusti diversi: sennò che barba!
Che sia l’altra metà, ma anche un tutto intero.
Che non ti faccia mai sentire sola,
Ma che non sia soffocante come un sacchetto
della conad in testa.
Che sia maschio come un maschio, ma anche sensibile
come una femmina.
Insomma, girls, diciamocelo: l’amore è una tensione
che tira da parti diverse e opposte.
Quindi l’amore è passione.
Voce del verbo patire = soffrire.
Oh, ma mica delle scudisciate nella schiena o dei calci
negli stinchi.
L’amore è soffrire una bella malattia.
E l’antidoto, per fortuna, non l’hanno ancora inventato.
Quindi, quando arriva, lasciati contagiare.
 
 
 

Follow the love!

Quando l’amore vi chiama, seguitelo.

Anche se le sue vie sono dure e scoscese.

E quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.

 Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.

 E quando vi parla, abbiate fede in lui. Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.

Poiché l’amore come vi incorona così vi crocefigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.

 

 

un pensiero di Kahli Gibran