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PAROLA E` VITA-WORD IS LIFE-الكلمة هي الحياة

Dice un proverbio arabo che ogni Parola,
prima di essere pronunciata,
dovrebbe passare da tre porte.
Sull’arco della prima porta dovrebbe esserci scritto: ” È vera?”
Sulla seconda campeggiare la domanda: ” È necessaria ?”
Sulla terza essere scolpita l’ultima richiesta: “È gentile ?”
Una parola giusta può superare le tre barriere e raggiungere
il destinatario con il suo significato piccolo o grande….
Nel mondo di oggi, dove le parole inutili si sprecano,
occorrerebbero cento porte, molte delle quali
rimarrebbero sicuramente chiuse…

Zombie
Senza respiro
respinti dall’inferno,
carcasse vuote
sorrette da un male vitreo
guidano crani spenti
riempiti da grugniti
bramano anime bianche
fame putrida,
lamenti di un abisso tetro
in precipitar senza fine.
Quando non ci sarà più posto all’inferno,
i morti cammineranno sulla terra e ormai
è da anni che stanno camminando.
“Canto d’amore per le parole”:
Perché abbiamo paura delle parole quando
sono state mani dal palmo rosa,
delicate quando ci accarezzano gentilmente le gote,
e calici di vino rincuorante sorseggiato,
un’estate, da labbra assetate?
Perché abbiamo paura delle parole quando
tra di loro vi sono parole simili a campane invisibili,
la cui eco preannuncia nelle nostre vite agitate
la venuta di un’epoca di alba incantata,
intrisa d’amore e di vita?
Ci siamo assuefatti al silenzio.
Ci siamo paralizzati, temendo che il segreto
possa dividere le nostre labbra.
Abbiamo pensato che nelle parole
giaceva un folletto invisibile, rannicchiato,
nascosto dalle lettere dalle orecchie del tempo.
Abbiamo incatenato le lettere assetate,
vietando loro di diffondere la notte per noi come un cuscino,
gocciolante di musica, sogni, e caldi calici.
Perché abbiamo paura delle parole?
Tra di loro ne esistono di incredibile dolcezza
le cui lettere hanno estratto il tepore
della speranza da due labbra, e altre che,
esultando di gioia si sono fatte strada tra
la felicità momentanea di due occhi inebriati.
Parole, poesia, teneramente hanno
accarezzato le nostre gote, suoni che,
assopiti nella loro eco, colorano una frusciante,
segreta passione, un desiderio segreto.
Perché abbiamo paura delle parole?
Se una volta le loro spine ci hanno ferito,
hanno anche avvolto le loro braccia
attorno al nostro collo e diffuso il loro dolce
profumo sui nostri desideri.
Se le loro lettere ci hanno trafitto e il loro viso si è
voltato stizzito ci hanno anche lasciato un liuto in mano
e domani ci inonderanno di vita.
Su, versaci due calici di parole.
Domani ci costruiremo un nido di sogno di parole,
in alto, con l’edera che discende dalle sue lettere.
Nutriremo i suoi germogli con la poesia e
innaffieremo i suoi fiori con le parole.
Costruiremo un terrazzo per la timida rosa
con colonne fatte di parole, e una stanza
fresca inondata di ombra, protetta da parole.
Abbiamo dedicato la nostra vita come
una preghiera chi pregheremo… se non le parole?
Dove finisce l’onda e dove inizia il mare?
Dove finisce il corpo e dove inizia l’ombra?
Dove finiscono le tenebre e dove inizia la luce?
Le parole respirano fuori dalla loro cornice
i sensi si increspano e si distendono simili a
un oceano di un cerchio il
cui centro è inesistente.
Non siamo altro che una delle probabilità dell’esistenza.
La nostra vita è un buffo insieme di dubbi
un equivoco di possibilità concesse.
Mi rivolgo a ciò che è informe
procedo verso il nascondiglio.
Quando cercherò di raccogliere l’esperienza?
Come potrò trovare l’imbarcazione?
Nell’annullamento del tempo e
dello sviluppo che retrocede?
La luce non ha forma
L’onda non ha confini
L’io non ha facciate
La passione non ha orizzonti.
Sii te stesso.

An Arabic proverb says that every Word,
before being pronounced,
it should go from three doors.
On the arch of the first door there should be written: “Is it true?”
On the second camp the question: “Is it necessary?”
On the third being carved the last request: “Is it kind?”
A right word can overcome the three barriers and reach
the recipient with its small or large meaning ….
In today’s world, where useless words are wasted,
one hundred doors would be needed, many of them
they would definitely be closed …

Zombie
Breathless
rejected by hell,
empty carcasses
supported by a vitreous disease
they drive off dead skulls
filled with grunts
they crave white souls
putrid hunger,
lamentations of a bleak abyss
in endless rush.
When there will be no more room in hell,
the dead will walk on the earth and now
For years they have been walking.
“Song of love for words”:
Because we are afraid of words when
they were hands with a pink palm,
delicate when they gently caress the cheeks,
and reluctant wine glasses sipped,
a summer, from thirsty lips?
Because we are afraid of words when
among them there are words similar to invisible bells,
whose echo announces in our troubled lives
the coming of an era of enchanted dawn,
imbued with love and life?
We became addicted to silence.
We are paralyzed, fearing that the secret
can divide our lips.
We thought that in words
lay an invisible elf, curled up,
hidden by the letters from the ears of time.
We chained the thirsty letters,
forbidding them to spread the night for us like a pillow,
dripping with music, dreams, and warm glasses.
Why are we afraid of words?
Among them there are incredible sweetness
whose letters have extracted the warmth
of hope from two lips, and others that,
exulting with joy they made their way between
the momentary happiness of two inebriated eyes.
Words, poetry, tenderly have
caressed our cheeks, sounds that,
drowsy in their echo, they color a rustling,
secret passion, a secret desire.
Why are we afraid of words?
If once their thorns hurt us,
they also wrapped their arms
around our neck and spread their sweet
perfume on our desires.
If their letters have pierced us and their face is
They were even angry and left a lute in their hands
and tomorrow they will flood us with life.
Come on, pour two goblets of words.
Tomorrow we will build a dream-like nest of words,
above, with ivy descending from his letters.
We will feed its shoots with poetry and
we will water his flowers with words.
We will build a terrace for the shy pink
with columns made of words, and a room
fresh flooded with shade, protected by words.
We have dedicated our life as
a prayer who we will pray … if not words?
Where does the wave end and where does the sea start?
Where does the body end and where does the shadow start?
Where do the darkness end and where does the light start?
Words breathe out of their frame
the senses ripple and relax similar to
an ocean of a circle the
whose center is non-existent.
We are nothing but one of the probabilities of existence.
Our life is a funny set of doubts
a misunderstanding of possibilities granted.
I address what is unformed
I proceed to the hiding place.
When will I try to collect the experience?
How will I find the boat?
In the cancellation of time e
of the development that recedes?
Light has no form
The wave has no boundaries
The self has no facades
Passion has no horizons.
Be yourself.

يقول المثل العربي أن كل كلمة ،
قبل أن تنطق ،
يجب أن تذهب من ثلاثة أبواب.
على قوس الباب الأول يجب أن يكتب: “هل هذا صحيح؟”
في المعسكر الثاني السؤال: “هل هو ضروري؟”
في الثالث تم نحت الطلب الأخير: “هل هو لطيف؟”
يمكن للكلمة الصحيحة التغلب على الحواجز الثلاثة والوصول إليها
المتلقي بمعناه الصغير أو الكبير ….
في عالم اليوم ، حيث تضيع الكلمات غير المفيدة ،
ستحتاج إلى مائة باب ، الكثير منها
سيكون بالتأكيد مغلقة …

غيبوبة
بدون التنفس
رفضت من قبل الجحيم ،
الجثث الفارغة
بدعم من مرض زجاجي
يقتلون الجماجم الميتة
مليئة همهمات
يشتهون النفوس البيضاء
الجوع السريع
الرثاء من هاوية قاتمة
في الاندفاع التي لا نهاية لها.
عندما لن يكون هناك مكان آخر في الجحيم ،
سوف يمشي الميت على الأرض والآن
لسنوات كانوا يمشون.
“أغنية الحب للكلمات”:
لأننا نخاف من الكلمات عندما
كانوا يدا بيد نخيل وردي ،
عندما ترتدي الخدود بلطف ،
وترتديه نظارات النبيذ مترددة ،
صيف ، من الشفاه العطشى؟
لأننا نخاف من الكلمات عندما
من بينها هناك كلمات مشابهة للأجراس غير المرئية ،
الصدى الذي يعلن في حياتنا المضطربة
مجيء عصر الفجر المسحور ،
مشبع بالحب والحياة؟
أصبحنا مدمنين على الصمت.
نحن مشلولين ، خوفا من أن السر
يمكن أن تقسم شفاهنا.
كنا نظن ذلك بالكلمات
وضع قزم غير مرئي ، مجعد ،
مخبأة بالحروف من آذان الزمان.
قمنا بالربط بين الحروف العطشى ،
يمنعهم من نشر ليلة بالنسبة لنا مثل وسادة ،
تقطر مع الموسيقى والأحلام والنظارات الدافئة.
لماذا نخاف من الكلمات؟
من بينها هناك حلاوة لا تصدق
الذين استخلصت رسائلهم الدفء
الأمل من شفتيْن ، وآخرون ،
تشرد بفرح شقت طريقهم بين
السعادة المؤقتة لعينتين مخمورين.
الكلمات والشعر ، وبحنان
داعب خدعتنا ، يبدو ذلك ،
نعسان في صدى ، انهم تلطيف حفيف ،
العاطفة السرية ، رغبة سرية.
لماذا نخاف من الكلمات؟
إذا كانت أشواكهم تؤلمنا ،
هم أيضا ملفوفة أسلحتهم
حول عنقنا وانتشر الحلويات
عطر على رغباتنا.
إذا كانت خطاباتهم قد اخترقتنا ووجههم
كانوا غاضبين حتى وتركوا العود في أيديهم
وغدا سيغمرنا بالحياة.
هيا ، صب كوبين من الكلمات.
غدا سنبني عشًا شبيهًا بالكلمات ،
أعلاه ، مع اللبلاب النازل من خطاباته.
سنغذي براعمها بالشعر و
سنزهر بالكلمات.
سنبني شرفة للون الوردي الخجول
مع أعمدة مصنوعة من الكلمات ، وغرفة
تغمرها المياه العذبة بالظل ، وتحميها الكلمات.
لقد خصصنا حياتنا
صلاة نصليها … إن لم تكن كلمات؟
أين تنتهي الموجة وأين يبدأ البحر؟
أين ينتهي الجسد وأين يبدأ الظل؟
أين ينتهي الظلام وأين يبدأ النور؟
تتنفس الكلمات خارج إطارها
الحواس تموج والاسترخاء مماثلة ل
محيط من دائرة
الذي هو مركز غير موجود.
نحن لا شيء سوى احتمالية الوجود.
حياتنا هي مجموعة من الشكوك
سوء فهم الاحتمالات الممنوحة.
أنا أعالج ما هو غير متشكلة
أنتقل إلى مكان الاختباء
متى أحاول تجميع التجربة؟
كيف سأجد القارب؟
في إلغاء الوقت ه
من التطور الذي يتراجع؟
الضوء لا يوجد لديه شكل
الموجة ليس لها حدود
النفس لا يوجد لديه واجهات
العاطفة ليس لديها آفاق.
كن نفسك.

 

Source: https://httpartemisia.com/author/httpartemisia/

The magic of snow

Non esiste un solo fiocco di neve uguale all’altro. Wilson Bentley amava fotografarli e li chiamava “snow blossoms” (fiori di neve) o  “miracles of little beauty” (miracoli di piccola bellezza). Kenneth G. Libbrecht, un ricercatore del California Institute for Technology, ha invece studiato la nascita, le strutture e la formazione dei fiocchi di neve. La parte più interessante del suo lavoro è la Guida ai fiocchi di neve, un archivio online che mostra tutte le tipologie che esistono in natura.

In omaggio alla bellezza dei loro lavori, presento qui di seguito la più ampia raccolta in lingua italiana di frasi, citazioni e aforismi sulla neve. Tra i temi correlati si veda Frasi, citazioni e aforismi sulla purezzaFrasi, citazioni e aforismi sul ghiaccio e Frasi, citazioni e aforismi sull’inverno.

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Frasi, citazioni e aforismi sulla neve

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La neve e il suo magnifico silenzio. Non ce n’è un altro che valga il nome di silenzio, oltre quello della neve sul tetto e sulla terra.
(Erri De Luca)

Nevicata. La metamorfosi del mondo avviene in silenzio.
(Heinrich Wiesner)

La neve cade, la neve cade,
come se non cadessero i fiocchi,
ma in un mantello rattoppato
scendesse a terra la volta celeste.
(Boris Pasternak)

Quando si descrive la neve, si dovrebbe cominciare dalle risate dei bambini
(Fabrizio Caramagna)

Mi chiedo se la neve ama gli alberi e campi, che li bacia così dolcemente. E li copre come con una morbida trapunta bianca; e forse dice “Andate a dormire, cari, finché non arriva l’estate di nuovo.”
(Lewis Carrol, Alice nel paese delle meraviglie)

La prima neve è scesa frivola, sulla terra fredda, è venuta in avanscoperta, non è rimasta, è ripartita leggera, tre piccoli giri, due passi di danza, la neve è una bambina.
(Christian Bobin)

Ogni persona doveva avere un suo fiocco di neve in cui c’era una mappa interna della sua vita.
(Orhan Pamuk)

E’ scesa la neve
a visitare la valle.
Giunge senza rumore.
Così scendono i sogni.
Guardiamola scendere.
Ha dita così dolci,
così lievi e sottili,
che sfiorano senza toccare.
(Gabriela Mistral)

Della neve rimpiango la discrezione. Faceva tutto in una notte e, al mattino, la trovavi in giardino con alberi, tetti e strade arredate.
(iBluelady, Twitter)

Nevica.
Ed è tutto così, lento, sinuoso, elegante, delicato, soffice, così. Lindo.
(followfabrizio, Twitter)

Amo la neve. Amo soprattutto la neve che accade quando meno te lo aspetti. Ci si sente come dentro un segreto.
(Fabrizio Caramagna)

La neve possiede cinque caratteristiche principali.
È bianca. Dunque è una poesia. Una poesia di una grande purezza.
Congela la natura e la protegge. Dunque è una vernice. La più delicata vernice dell’inverno.
Si trasforma continuamente. Dunque è una calligrafia. Ci sono diecimila modi per scrivere la parola neve.
È sdrucciolevole. Dunque è una danza. Sulla neve ogni uomo può credersi funambolo.
Si muta in acqua. Dunque è una musica. In primavera trasforma fiumi e torrenti in sinfonie di note bianche.
(Maxence Fermine)

Dovremmo imparare dalla neve a entrare nella vita degli altri con quella grazia e quella capacità di stendere un velo di bellezza sulle cose
(Don Cristiano Mauri)

Quando ne parlò al padre, questi vi trovò solo aspetti negativi, come se la strana passione del figlio per la neve gli rendesse l’inverno ancor più ostile.
“È bianca; pertanto è invisibile e non merita di essere.
Congela la natura e la protegge; la superba, chi si crede d’essere per pretendere di rendere statua il mondo?
Si trasforma continuamente; pertanto è infida.
È sdrucciolevole; chi mai può provare piacere a cadere sulla neve?
Si muta in acqua; lo fa per meglio inondarci durante il disgelo.”
(Maxence Fermine)

Le pietre dormono sotto la neve con sogni verdi nel cuore.
(Olav H. Hauge)

Fiocchi di neve – luce fiorita.
(Vasile Ponea)

Della neve mi piace che lo sa di essere bellissima. Fa scendere i fiocchi piano piano e li puoi seguire con lo sguardo fino a quando non si posano.
È come una donna: sa bene come fare per farsi guardare.
(Claudia Camillo)

Quando si avvicinava l’inverno – Filippo andava a stare in montagna e aspettava la neve. La neve è strana come dovrebbero essere sempre strane tutte le ragazze dei primi appuntamenti d’amore, e alle volte cadeva puntuale al suo arrivo, altre volte si faceva aspettare per giorni e giorni.
(Goffredo Parise)

Distesa sul divano, con le mani tra le ginocchia, Mariam fissava i mulinelli di neve che turbinavano fuori dalla finestra.
Una volta Nana le aveva detto che ogni fiocco di neve era il sospiro di una donna infelice da qualche parte del mondo. Che tutti i sospiri che si elevavano al cielo si raccoglievano a formare le nubi, e poi si spezzavano in minuti frantumi, cadendo silenziosamente sulla gente.
“A ricordo di come soffrono le donne come noi” aveva detto. “Di come sopportiamo in silenzio tutto ciò che ci cade addosso”.
(Khaled Hosseini)

Senti la neve contro i vetri della finestra, micino? Ha un suono così bello e delicato! Proprio come se qualcuno di fuori coprisse di baci tutta la finestra! Forse la neve ama gli alberi e i campi, se li bacia con tanta gentilezza!
(Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie)

Aveva quasi smesso di nevicare. La sera era nitida come un disegno a carboncino.
(Boris Pasternak)

Alcuni fiocchi si sono smarriti, brancolano indietro verso il cielo:
Incontrando quelli che cadano in lente volute, si volgono e ridiscendono.
(Thomas Hardy)

Era una notte di luna piena. Ci si vedeva come in pieno giorno. Un esercito di nuvole soffici come fiocchi venne a mascherare il cielo. Erano migliaia di guerrieri bianchi che si impadronivano del cielo. Era l’esercito della neve.
(Maxence Fermine)

Quando la neve cade, la natura ascolta.
(Antoinette van Kleeff)

La luce della neve spegne in noi tutta l’umana ingordigia
(Elena Anahva)

Una palla di neve in faccia è sicuramente l’inizio perfetto per un’amicizia duratura.
(Markus Zusak)

E se i fiocchi di neve fossero delle bianche buste contenenti messaggi invisibili, lettere di corrispondenza che le fate mandano ai bambini?
(Fabrizio Caramagna)

E si amarono l’un l’altro sospesi
su un filo di neve.
(Maxence Fermine)

Wow, ha davvero nevicato stanotte! Non è fantastico? Tutto ciò che era familiare è scomparso e il mondo sembra nuovo di zecca! Un nuovo anno… un nuovo inizio! E’ come avere una gigantesca pagina bianca su cui disegnare. Un giorno pieno di possibilità! E’ come un magico mondo, Hobbes, vecchio amico mio… andiamo ad esplorarlo!
(Bill Watterson)

La prima nevicata non è solo un evento, è un evento magico. Si va a letto in una specie di mondo e ci si sveglia in un altro del tutto diverso, e se questo non è incanto allora ditemi voi in quale altro luogo posso trovarlo.
(JB Priestley)

La neve è una poesia. Una poesia che cade dalle nuvole in fiocchi bianchi e
leggeri.
Questa poesia arriva dalle labbra del cielo, dalla mano di Dio.
Ha un nome. Un nome di un candore smagliante.
Neve.
(Maxence Fermine)

Amo la neve per la stessa ragione per cui amo il Natale: unisce le persone, mentre il tempo si ferma. Le coppie che si tengono per mano serpeggiano pigramente per le strade e bambini tirano le slitte e si inseguono con le palle di neve. Nessuno sembra essere in corsa per sperimentare qualcosa di diverso dalla gloria del giorno.
(Rachel Cohn)

La neve che cade in silenzio nel bel mezzo della notte sempre riempire il mio cuore con una dolce chiarezza.
(Novala Takemoto)

“Yuko, hai trovato la tua strada?”
Il giovane si inginocchiò e disse:
“Meglio ancora, padre. Ho trovato la neve.”
(Maxence Fermine)

Nient’altro che del bianco a cui badare.
(Arthur Rimbaud)

Le due cose più belle, l’amore e la neve, che fanno sì che si guardi il mondo con occhi di nuovi puri.
(Charles Finch)

Il tempo è come un fiocco di neve scompare mentre cerchiamo di decidere cosa farne.
(Romano Battaglia)

La neve pose una tovaglia silenziosa su tutto. Non si sente se non ciò che accade dentro casa. Mi avvolgo in una coperta e non penso neppure a pensare. Sento un piacere d’animale e vagamente penso, e m’addormento senza minor utilità di tutte le azioni del mondo.
(Fernando Pessoa)

Il cielo è basso, le nuvole a mezz’aria,
un fiocco di neve vagabondo
fra scavalcare una tettoia o una viottola
non sa decidersi.
(Emily Dickinson)

Ha nevicato anche l’anno scorso: ho fatto un pupazzo di neve e mio fratello l’ha buttato giù e io ho buttato giù mio fratello e poi abbiamo preso il the insieme.
(Dylan Thomas)

Era
timidamente festosa
era
fittissimamente di sé sicura.
Giacque
in terra
sui tetti
e stupì tutti
con la sua bianchezza.
(Evgeni Evtusenko)

La neve era troppo leggera per restare, il terreno troppo caldo per tenerla. E la strana neve primaverile cadeva solo in quel momento dorato dell’alba, quando la pagina gira tra la notte e il giorno.
(Shannon Hale)

La neve sull’acqua: il silenzio sul silenzio.
(Jules Renard)

Forse è un peccato anche questo?
Non sono stato un buon ospite per il primo fiocco di neve che si è depositato sulla mia mano e si è subito sciolto.
(Fabrizio Caramagna)

Su questa landa innevata
Morte ci fa
Buddha di neve.
(Chôsui)

Anche nei nostri sogni nevica, ma una sola volta nella vita.
(Orhan Pamuk)

Grazie per la neve che sta scendendo. Mi è sempre piaciuta, ma adesso mi sembra proprio puntuale. Tempestiva. Porta pulizia. Porta bianco. Costringe all’attenzione. Ai tempi lunghi. Lima rumori e colori. Lima le bave dei sensi. Ce n’è bisogno. Ancora per un po’.
(da La neve se ne frega di Luciano Ligabue)

Centomila gavette vuote di cibo, colme di ghiaccio, costellavano la neve e segnavano la sorte dei combattenti imprigionati nella sacca presso il Don.
(Giulio Bedeschi)

Questa neve violenta
ostinata e diagonale.
cade fortissima.
mi viene da pensare:
è una neve da romanzo di Puškin
è una neve da versi di Chlebnikov
è una nevicata russa, originale.
cade fortissima.
mi viene da pensare:
sarebbe bello se tu fossi un husky
portarti a spasso, nella neve, a giocare
portarti a spasso per tutta la città
metterti il guinzaglio, per l’eternità.
(Francesca Genti)

Lo specchio è chiaro
e terso
tra i fiori di neve.
(Basho)

Quando nevica, con che delicatezza il cielo prende il grande viavai del mondo e lo mette dentro una bolla silenziosa.
(Fabrizio Caramagna)

C’è solo qualcosa di bello nel camminare sulla neve che nessun altro ha calpestato. Ti fa credere che sei speciale, anche se sai che non lo sei.
(Carol Rifka Brunt)

Prima di amare impara a camminare sulla neve senza lasciare traccia.
(Proverbio turco)

La neve possiede questo segreto di ridare al cuore un alito di gioia infantile che gli anni gli hanno impietosamente strappato.
(Antonine Maillet)

Che cos’è la neve? Un po’ di freddo, molta infanzia.
La presenza pura.
(Christian Bobin)

Capovolgerò questa giornata, solo per vedere se scende la neve
(wzgore, Twitter)

Non desidero una rosa a Natale più di quanto possa desiderar la neve a maggio: d’ogni cosa mi piace che maturi quand’è la sua stagione.
(William Shakespeare)

Diceva un foglio bianco come la neve: Sono stato creato puro, e voglio rimanere così per sempre. Preferirei essere bruciato e finire in cenere che essere preda delle tenebre e venir toccato da ciò che è impuro”.
(Khalil Gibran)

«Attorno alla parola si addensa la neve» (Celan), quella bianca come il foglio, quella che non viene in inverno e non si lascia spalar via, quella di sempre: «la neve del taciuto».
(Giuseppe Zuccarino)

Potrei leggere il desiderio d’eternità perfino negli occhi di un pupazzo di neve.
(Valeriu Butulescu).

Siamo una palla di neve che non sa quanti fiocchi di eternità contiene in ogni momento dentro di sé
(Sorin Cerin)

Anno nevoso, anno fruttuoso
(Proverbio)

http://aforisticamente.com/2014/10/07/frasi-citazioni-e-aforismi-sulla-neve/