Vita di Pi, una storia di avventura e di amicizia tra un uomo e una tigre

Un ragazzino scampato a un naufragio, solo su una scialuppa dispersa nell’Oceano, con la sola compagnia di una tigre cresciuta nello zoo: ispirato al romanzo del 2001 di Yann Martel, il film di Ang Lee adatta per il cinema un romanzo di formazione trasformato in un racconto moderno.

Vita di Pi, il trailer

 

 

 

Vita di Pi, la trama

Il diciassettenne indiano Piscine Molitor Patel, detto Pi, vive a Pondicherry con la sua famiglia che è proprietaria di uno zoo, e cresce studiando gli animali e le religioni. A causa di crescenti difficoltà economiche, il padre di Pi decide di trasferirsi con tutta la famiglia in Canada, dove potrà vendere gli animali dello zoo e cercare un nuovo lavoro, così l’intera famiglia si prepara a lasciare per sempre l’India. Durante il lungo viaggio verso l’America, una terribile tempesta fa affondare la nave mercantile giapponese su cui si erano imbarcati con tutti gli animali. Pi è l’unica persona sopravvissuta e riesce a salire su una lancia di salvataggio, su cui scopre di non essere solo: infatti, insieme a lui, trovano la salvezza una iena, un orango e una zebra. Ben presto però la iena aggredisce ed uccide la zebra e, dopo un’accesa lotta, uccide anche l’orango, unico ‘amico’ di Pi. Improvvisamente dalla coperta della piccola imbarcazione spunta fuori la tigre Richard Parker, che era anche lui riuscito a salire a bordo, e divora la iena, mentre Pi cerca rifugio su una piccola zattera legata alla scialuppa, dove tenta di mangiare e dormire.

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Arrivato alla conclusione che non può rischiare di perdere la vita tutte le volte che cerca di prendere qualcosa dalle provviste rimaste sulla lancia a causa della tigre, Pi piano piano inizia a prendere confidenza con essa e cerca di ammaestrarla, o quantomeno di renderla mansueta. Riesce nello scopo dandole da mangiare dei pesci pescati e da bere raccogliendo acqua piovana, in modo da riuscire a guadagnarne la fiducia. Dopo avere affrontato un’altra tempesta, la piccola barca giunge sulla riva di un’isola abitata esclusivamente da suricati, che però nasconde un segreto: di notte, a causa di un misterioso processo chimico, ogni cosa diventa tossica (l’acqua diventa acida, uccidendo i pesci che nuotano nelle pozze di acqua dolce) e i suricati sono costretti a rifugiarsi sugli alberi, mentre la tigre si rifugia sulla scialuppa. Pi si accorge della pericolosità del luogo quando ritrova un dente umano all’interno di una pianta carnivora, evidentemente un resto di uno sfortunato predecessore del protagonista, capisce che non può rimanere sull’isola e, dopo aver fatto raccolta di provviste, riparte con la scialuppa e la tigre. Dopo 227 giorni di navigazione, arriva in Messico, dove le strade di Pi e Richard Parker si dividono: Pi viene soccorso da alcuni pescatori del posto, mentre Richard Parker scompare per sempre nella giungla, senza rivolgere neppure uno sguardo di commiato al ragazzo. Una volta portato in ospedale, Pi racconta la sua avventura a due poliziotti giapponesi inviati dalla compagnia assicuratrice che ha il compito di ricostruire il naufragio del mercantile. Increduli e insoddisfatti dal racconto del protagonista, chiedono di sapere la storia ‘vera’. Allora Pi dà loro un’altra versione: nel secondo racconto, al posto degli animali, ci sono persone dell’equipaggio della nave, in particolare il cuoco francese, la madre di Pi e un marinaio giapponese. Ma la versione, per quanto più credibile, è così cruda che anche i poliziotti preferiscono riportare la versione del ragazzo superstite con la tigre.

Vita di Pi, il cast

Ang Lee provinò più di tremila ragazzi per il ruolo di Pi. Alla fine nell’ottobre 2010 la scelta ricadde sullo studente diciassettenne Suraj Sharma, che sino ad allora non aveva recitato in nessun film. Per il ruolo di Yann Martel venne preso in considerazione Andrew Garfield, ma venne poi scelto Tobey Maguire, le cui scene, alla fine del film, vennero rigirate con Rafe Spall nella sua parte. Il regista nutriva de dubbi sulla troppa notorietà di Maguire, infatti Lee dichiarò: “Volevo essere coerente con le altre scelte di casting fatte per il film, e così ho deciso di avere un cast completamente internazionale. Ammiro tantissimo Tobey e spero di lavorare ancora con lui”. L’attore Tobey Maguire dichiarò la sua approvazione per la scelta del regista: “Supporto completamente la decisione di Ang di prendere una direzione completamente diversa per questo ruolo in Vita di Pi. Ang ha condiviso molte sue idee su questo film con me, e quello che ho visto è incredibilmente bello”.

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Vita di Pi, curiosità

Pi sta sulla barca per 227 giorni. Una buona approssimazione per il numero pi è infatti 22/7 (la frazione).

Suraj Sharma non aveva alcuna intenzione di fare un’audizione per il film. E’ andato al casting per supportare il fratello (che gli aveva promesso un panino di Subway se lo avesse accompagnato) e ha finito per sopravanzare circa 3.000 aspiranti Pi senza nemmeno volerlo.

Vita di Pi, la recensione

Il film ha riscosso un enorme successo di pubblico e di critica, vincendo anche quattro premi Oscar (Miglior Regia, Miglior Colonna sonora, Migliori Effetti speciali, Miglior fotografia). Per MyMovies il film di Ang Lee merita 3,5 stelle su 5 e perfino il ‘severo’ IMDb lo promuove con 7,9 su 10; Tvzap concorda e gli attribuisce un 8 pieno.

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Fonte: tvzap.kataweb

Harry Potter: l’escape room apre ad Edimburgo

Sta per aprire nella capitale della Scozia un’escape room “magica”, dedicata al maghetto più celebre del mondo. Scopriamo i dettagli della struttura che, a detta del responsabile, sarà tutt’altro che una semplice stanza da cui scappare…

The Death Eaters attack Dumbledore's Army in the Hall of Prophecy.

Preparate i mantelli e le bacchette magiche! È in arrivo una nuova avventura per tutti i fan di Harry Potter: sta per aprire nella “magica” città di Edimburgo la prima escape room d’Europa dedicata al celebre maghetto nato dalla penna della scrittrice J.K. Rowling.

La struttura, che appartiene a The Department of Mysteries – società britannica che ha in progetto di aprire diverse escape room a tema nel Regno Unito –  sorge in Blair Street, nel cuore del centro storico della città inglese, e si preannuncia essere già la meta preferita di tutti coloro che amano il magico mondo di Hogwarts e dei suoi protagonisti.

Questa non è una semplice escape room come le altre, ma si tratta di qualcosa di davvero unico!”ha dichiarato a Edinburgh News John Millar, regista e responsabile del set costruito per l’escape room a tema Harry Potter:

“Vogliamo che i partecipanti siano totalmente immersi in questo magico mondo di magia e stregoneria, mentre sono impegnati a lanciare incantesimi e a preparare le loro pozioni. Abbiamo costruito persino una taverna magica, la destinazione perfetta per qualsiasi strega o mago che abbia bisogno di ristoro e relax”.

Come funziona l’escape room a tema Harry Potter

Secondo quanto riportato da alcuni media locali, l’escape room dedicata al maghetto sarà una vera e propria esperienza immersiva nel mondo della magia.

Infatti, coloro che avranno il coraggio di affrontare la “sfida magica”, avranno a disposizione 50 minuti per completare il gioco a partire dall’accesso nella stanza. Ogni gruppo avrà una missione da portare a termine: risolvere una serie di enigmi magici, divisi per livelli di difficoltà, per scovare le profezie rubate da Voldemort.

Possono accedere all’escape room soltanto gruppi formati da un minimo di 2 a un massimo di 5 persone. Ogni partecipante sarà dotato di un “magico” mantello prima di accedere nella stanza misteriosa.

Data di apertura e prezzi

The Department of Mysteries escape room a tema Harry Potter aprirà ufficialmente i battenti il prossimo 13 aprile 2018. Ecco i prezzi per partecipare al gioco:

  • 2 Persone – 40 sterline
  • 3 Persone – 55 sterline
  • 4 Persone – 60 sterline
  • 5 Persone – 70 sterline

Inoltre, tutti coloro che sono interessati ad accedere all’escape room di Edimburgo devono prenotarsi direttamente sul sito ufficiale web dell’azienda nella sezione booking.

Il libro di incantesimi presente nel Department of Misteries escape room
Attualmente The Department of Mysteries è alla ricerca di alcuni testerper far provare l’esperienza dell’escape room di Blair Street prima dell’apertura al pubblico.

Pronti a candidarvi?

 Info: http://departmentofmysteries.com/

Fonte: Mondofox
Editing: Ines Palumbo

Todo sobre el ‘Guernica’, sin el ‘Guernica’

 

Guernica, Abril 2015, proyecto colegial

Pablo Picasso pintó Guernica, hace 81 años, en una buhardilla del número 7 de la calle Grands-Augustins. Tardó 34 días en crearlo, desde el 1 de mayo al 4 de junio de 1937. La buhardilla aún existe, pero los propietarios del edificio, la Cámara de Ujieres de Justicia de Francia, quieren convertirlo en un hotel de lujo. El Comité Nacional para la Educación Artística se opone. La batalla legal es casi un contrapunto irónico a la gran exposición que el Museo Picasso de París dedica al Guernica, uno de los cuadros más célebres e influyentes en la historia de la pintura. La muestra, recién inaugurada, permanecerá abierta hasta el 29 de julio.

En París no puede contemplarse el cuadro más célebre de Picasso. El Guernica sigue en Madrid. El interés de la exposición está alrededor del cuadro: la evolución artística que llevó al pintor a componer la obra, los bocetos, las fuentes iconográficas (desde el románico catalán del medievo hasta los grabados de Goya),las fotografías de Dora Maar sobre los 34 días de proceso creativo, el contexto histórico del momento y la influencia del Guernica en el trabajo de otros pintores, todo ello compuesto gracias, en gran medida, a los préstamos del Museo Reina Sofía. El Museo Picasso de París propone esta muestra en la primera mitad del año y en el segundo semestre abrirá otra con una colección de obras maestras del pintor malagueño, algunas de ellas jamás vistas en Francia.

La historia del Guernica es bien conocida. Una comisión de la República visitó a Picasso en París a finales de 1936 o principios de 1937. El pintor había sido nombrado, de forma más bien simbólica, director del Museo del Prado, y el gobierno legítimo de España quería encargarle una obra de gran tamaño que permitiera defender su causa en la Exposición Internacional prevista precisamente en París ese año. Picasso aceptó. Pero tardó en dar con la idea. Los primeros bocetos resultaban más bien convencionales y se centraban en su modelo de la época, su compañera Marie-Thérèse Walter. En los más tardíos aparecía un puño cerrado como símbolo de resistencia.

La idea definitiva surgió después del bombardeo que aviones nazis y fascistas lanzaron sobre la pequeña población vasca de Guernica el 26 de abril de 1937. Fue el primer bombardeo masivo e indiscriminado en los anales de la aviación militar, un ensayo de la brutalidad de la inminente Segunda Guerra Mundial. Las imágenes de la atrocidad empezaron a publicarse en París el 28 de abril. El 1 de mayo, Picasso trazó un primer esbozo. Realizó 41 bocetos desde ese día hasta el 10 de mayo, cuando empezó a pintar la obra.

Diez años después, los críticos habían establecido sistemas complejísimos para la interpretación del Guernica. Picasso subrayó en distintas ocasiones que su intención era más simple: «El toro representa la brutalidad y el caballo es el pueblo (…), el toro no es el fascismo, sino la brutalidad y la oscuridad». En otra ocasión: «El toro es un toro y el caballo es un caballo. Hace falta que el público, los espectadores, vean en el caballo y el toro unos símbolos que pueden interpretar como prefieran, hay animales masacrados, para mí eso es todo, el público verá ahí lo que quiera ver».

La muestra de París reconstruye en lo posible el Pabellón Español de la Exposición Internacional inaugurada el 24 de mayo de 1937, un pabellón físicamente empequeñecido entonces por las colosales aportaciones de la Alemania nazi y la Unión Soviética. El pabellón, un edificio de líneas racionalistas construido por los arquitectos Luis Lacasa y Josep Lluís Sert, contenía, además del Guernica, el fresco de Joan Miró La revuelta del campesino catalán (desaparecido) y La fuente de Mercurio de Alexander Calder. En los meses siguientes, Picasso abundó en un tema ya presente en el Guernica con la serie Mujeres que lloran, concluida el 18 de diciembre con La suplicante, conmemoratorio del bombardeo sufrido por la ciudad de Lérida el 2 de noviembre, en el que fue atacada directamente una escuela.

El resto de la muestra se dedica a la peripecia del cuadro después de la Exposición de 1937. El Guernica viajó al Reino Unido y después a Estados Unidos, ya convertido en símbolo gráfico del pacifismo. Picasso lo entregó en préstamo al Museo de Arte Moderno de Nueva York en 1939. Treinta años después, en 1969, el régimen franquista intentó recuperarlo. Picasso se negó de forma rotunda y declaró al diario Le Monde que su obra más famosa sólo volvería a España «una vez restablecida la República». Picasso murió en 1973. Francisco Franco murió en 1975. En 1978 se aprobó la Constitución española. En 1981, el Guernica viajó a España, donde pudo ser visto por primera vez. En 1992 dejó el Casón del Buen Retiro del Museo del Prado para establecerse de forma definitiva en el Museo Reina Sofía.

Source: Elmundo

Photo: Ines Palumbo

John Boyega Confirms Director Has Teamed Up Finn & Rey In Star Wars 9

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Actor John Boyega who is going to reprise his role as Finn in Star Wars 9 has confirmed that his character will be paired together again with Rey (Daisy Ridley) in the upcoming movie for the final adventure of the trilogy. To recall, Rey and Finn’s friendship was established in 2015’s Star Wars: The Force Awakens. However, the two of them were kept apart in 2017’s Star Wars: The Last Jedi. But, the dynamic is set to change in Star Wars Episode IX.

Boyega revealed at Washington D.C.’s annual Awesome Con that Finn and Rey will be seen sharing the screen space together in Episode 9. He said that he received a text message from co-star Ridley that stated that they will be back together in the upcoming movie.

I haven’t read the script for Episode 9,” Boyega said. “But Daisy did shoot me a text saying, “Oh my gosh, I just heard from J.J. [Abrams], and we’re back together. That’s what I’m really excited about, is Finn and Rey back together again.”

This is good news for Star Wars fans who loved the chemistry between the two characters Rey and Finn in The Force Awakens. Considering Ridley’s message, it is confirmed that she has already gone through the Star Wars: Episode IX script. The upcoming Star Wars movie is expected to begin filming at the end of July.

In related news, some Star Wars fans had started an online petition pleading Disney and Lucasfilm to cast Academy Award winner Meryl Streep as the new Leia Organa in Star Wars: Episode IX. The character was previously played by late Carrie Fisher.

But, some reports claim that the filmmakers are not interested in replacing Carrie Fisher as Princess Leia in Star Wars 9. It is reported that they will, in fact, write Leia out of Star Wars 9 completely. It remains to be seen whether or not the character of Leia Organa will be made to appear in the upcoming film.

Directed by J.J. Abrams,  Star Wars: Episode IX will premiere in theatres on December 20, 2019.

Source: Slashfilm

Pasquetta: ecco le origini storiche della ricorrenza

La Pasquetta o Lunedì dell’Angelo è un giorno dal profondo significato. Ecco le origini storiche della ricorrenza.

Il giorno successivo alla Pasqua, comunemente detto Pasquetta, è chiamato anche Lunedì di Pasqua e, nel Calendario liturgico cattolico, Lunedì dell’Ottava di Pasqua, periodo di 8 giorni, appunto, che inizia la Domenica di Pasqua e termina la Domenica successiva.Conosciuto come Lunedì dell’Angelo, ricorda l’incontro dell’angelo con le donne giunte al sepolcro di Gesù. Il Vangelo racconta che Maria di Magdala, Maria madre di Giacomo e Giuseppe e Salomè, si recarono al sepolcro, dove Gesù era stato sepolto, con degli olii aromatici per imbalsamare il Suo corpo. Trovarono il grande masso che chiudeva l’accesso alla tomba, spostato. Le tre donne erano smarrite e preoccupate, cercando di capire cosa fosse successo, quando un angelo apparve loro, dicendo: “Non abbiate paura, voi. So che cercate Gesù il Crocifisso. Non è qui! E’ risorto come aveva detto, venite a vedere il lugo dove era deposto” (Mc 16,1-17). E aggiunse: “Ora andate ad annunciare questa notizia agli Apostoli”ed esse si precipitarono a raccontare l’accaduto agli altri.
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La tradizione ha spostato questi fatti dalla mattina di Pasqua al Lunedì, giorno successivo, forse perché i Vangeli indicano “il giorno dopo la Pasqua” , anche se evidentemente quella a cui si allude è la Pasqua ebraica, che cadeva il Sabato. Civilmente il Lunedì di Pasqua è un giorno festivo, introdotto dallo Stato italiano nel Dopoguerra per allungare la festa della Pasqua, analogamente al 26 dicembre, indomani di Natale e al Lunedì di Pentecoste, giorno festivo in Alto Adige e in quasi tutta Europa.

Source: Meteoweb

Chinese Space Station Tiangong-1 Expected to Crash in the Next 24 Hours

It’s almost crash time for China’s falling space station Tiangong-1. As school bus-sized space station began what should be its last day in orbit today (April 1), experts weighed in on the possibilities of space debris – and whether this situation should have happened in the first place.

Tiangong-1 is expected to re-enter Earth’s atmosphere sometime between Sunday evening and early Monday, according to the European Space Agency. The latest forecast from the non-profit Aerospace Corp. pegged the space station crash at 8:10 p.m. EDT tonight (0010 GMT Monday, April 2), give or take 2.5 hours. But the time of the re-entry – along with the geographic area – is still highly volatile as Tiangong-1 continues its descent. [Track Tiangong-1! Use This Satellite Tracker]

We know that Tiangong-1 is tumbling, or at least it was when Germany took [a] radar update, so the question is it still tumbling, and is the tumbling getting faster or slower,” Andrew Abraham, a senior member of Aerospace’s technical staff, told Space.com in an interview at 7 p.m. EDT Saturday (March 31) when the group released its latest forecast. He noted that the time of re-entry keeps getting pushed into the future, so the window of uncertainty remains large. As the re-entry time approaches, the range of re-entry times will narrow.

An artist's illustration of China's Tiangong-1 space station falling to Earth as it burns up in the atmosphere. The spacecraft is expected to crash uncontrolled sometime overnight on April 1 or 2, 2018.

An artist’s illustration of China’s Tiangong-1 space station falling to Earth as it burns up in the atmosphere. The spacecraft is expected to crash uncontrolled sometime overnight on April 1 or 2, 2018.

Credit: China Manned Space Engineering Office

As of today, Tiangong-1 is flying in an orbit of 104 miles (167.6 kilometers) and falling, the China Manned Space Engineering Office said in a statement cited by Xinhua News Service. CMSEO officials have said Tiangong-1 will mostly burn up in the Earth’s atmosphere, and is unlikely to cause any damage on the ground, CMSEO officials added.

Although Abraham said this is speculation on the part of Aerospace, he said it is possible Tiangong-1 is now encountering more of Earth’s atmosphere as it falls towards the surface of the planet. If that’s the case, the atmosphere might be influencing the attitude or orientation of Tiangong-1’s tumble. He compared the situation to an arrow moving through the air, or a wind vane undulating in the wind. “They align themselves to the direction of travel,” he said. “There’s a bit higher drag in the back, and the center of mass is towards the front.”

Aerospace uses publicly available data from the United States Air Force in making its Tiangong-1 predictions. The military has a network of radar and optical telescopes, and publishes data at spacetrack.org. Abraham said after Tiangong-1 enters Earth’s atmosphere, there may be a delay of a few hours to confirm it. That’s because Aerospace will wait for information from multiple sensors, in the case that Tiangong-1-‘s descent isn’t observed.

China's Tiangong-1 space station is predicted to fall somewhere between the latitudes of 42.8 degrees north and 42.8 degrees south, the area shaded in yellow and green here.

China’s Tiangong-1 space station is predicted to fall somewhere between the latitudes of 42.8 degrees north and 42.8 degrees south, the area shaded in yellow and green here.

Credit: Aerospace Corporation

The docking of two robotic spacecraft, the Tiangong 1 space station and Shenzhou 8 capsule, provided a preview of larger Chinese space complexes planned for the future.

The docking of two robotic spacecraft, the Tiangong 1 space station and Shenzhou 8 capsule, provided a preview of larger Chinese space complexes planned for the future.

Credit: Karl Tate, SPACE.com Contributor

Chinese space officials lost contact with the 9.4-ton (8.5-metric ton) station in 2016 after five successful years of operations, including two visits by Chinese crews of astronauts. China did not make it clear if they cut off contact with the station deliberately, or if they lost telemetry with Tiangong-1 due to a technical issue. Whatever the cause, the result was the same: Tiangong-1 began an inevitable descent into Earth’s atmosphere.[China’s Falling Space Station: Everything You Need to Know]

“This should not have happened,” David Barnhart, a satellite designer who is the director of the University of Southern California’s space technology and systems group, told Space.com Saturday (March 30). “To date, almost everything we put into space, at some point, is going to die. But something that large, we now have the technology to go up to it and prolong its life.”

He said the demise of Tiangong-1 raises questions about the end of the International Space Station, which is projected to host crews until at least 2024, if not longer. It’s unclear what will happen to the ISS after that. While the nominal plan is to deorbit it, at least one commercial company is considering using modules of the ISS for its own research. Barnhart urged engineers to plan how to re-use ISS as soon as possible, to avoid throwing it away into the Earth’s atmosphere.

Tiangong-1’s orbital inclination carried it over most of Earth’s populated areas, between 43 degrees north and 43 degrees south latitudes. The zone includes the United States, Central America, South America, Australia and much of Europe and Asia.

With so many people below Tiangong-1’s path, its descent caused worldwide speculation about the dangers of space debris from the 9.4-ton (8.5-metric ton) module. Several entities closely monitored its fall and issued updates, including the China Manned Space Engineering (CMSE) Office, the European Space Agency’s Space Debris Office in Germany, and Aerospace Corp.

 Late in Tiangong-1’s life, it was unclear how much debris would make it down to the surface.

“Our company has the ability to do that [predict space debris] if we have a firm idea of the exact composition of the space object … especially ones in which we’re involved with the design,” Abraham told Space.com in another interview earlier Saturday (March 31). [The Biggest Spacecraft to Fall Uncontrolled From Space]

“But because China doesn’t really send that information, the best we can tell you is between 10 percent and 40 percent of the mass of Tiangong-1 would survive,” he added. Assuming the space station is 9.4 tons, this would imply roughly 1,880 to 7,520 pounds (850 to 3,411 kg) would reach the surface, he confirmed, but this is a broad generalization given that Aerospace does not have Tiangong-1’s exact composition.

While Space Safety Magazine gave similar space debris predictions, other people said not nearly as much material would make it through the atmosphere. In an interview with Space.com sister site Live Science, Harvard University astrophysicist Jonathan McDowell predicted only 220 lbs. to 440 lbs. (100 to 200 kg) would survive the descent.

China's first space station Tiangong-1, shown here in an artist's illustration, is expected to fall to Earth around April 1, 2018.

China’s first space station Tiangong-1, shown here in an artist’s illustration, is expected to fall to Earth around April 1, 2018.

Credit: China Manned Space Engineering Office

USC’s Barnhart said perhaps a couple of hundred pounds would make it to the surface, but that depends on many factors – the angle of Tiangong-1’s re-entry, the melting point of any metals on board, and how shielded the inside of the space station will be from re-entry. He added that trying to predict Tiangong-1’s generated space debris is no worse than other uncontrolled re-entries he saw. “It’s pretty complicated stuff, but this is normal,” Barnhart said.

China’s CSME, for its part, told the public that little of Tiangong-1 would survive, and added it would most likely splash down somewhere in the ocean since water covers 70 percent of the Earth’s surface.

“It won’t crash to the Earth fiercely, as in sci-fi movie scenarios, but will look more like a shower of meteors,” read a March 29 update from CMSE, according to the Chinese state media outlet Xinhua.

The CMSE added that the disintegration of Tiangong-1 will take place in multiple phases, Xinhua added.

“During the first phase [of Tiangong-1’s re-entry], the atmospheric drag will rip solar arrays, antennas, and other external parts off a spacecraft at an altitude of about 100 kilometers [62 miles],” Xinhua said, noting the station would likely disintegrate at 80 km (49 miles) in altitude. “The fragments will keep burning and most of them will get dissipated in air. Only a small amount of debris will reach the ground, and will float down at a very slow speed due to their small mass.”

China began addressing safety concerns at least as far back as May 2017, when representatives from the Permanent Mission of the People’s Republic of China made a statement to the United Nationsoutlining their plan to disseminate information through the media and government channels. Back then, they predicted re-entry would happen any time between October 2017 and April 2018.

As Tiangong-1’s re-entry time drew close in March, the sun’s activity confounded predictions. Forecasts of the sun’s activity at first showed that a stream of particles would collide with Earth’s atmosphere, causing it to balloon. The increased atmospheric density at Tiangong-1’s low altitude would, predictions said, cause the station to fall faster into the atmosphere as its orbital speed slowed due to drag.

The sun remained quiescent, however, and Tiangong-1’s final entry time was delayed by several days due to lower atmospheric density than expected. The atmosphere not only affects the resistance Tiangong-1 encountered in its orbit, but how it was expected to fall apart, Barnhart said. “Most platforms in space are made from some level of aluminum or titanium,” he added. “Each has a different melting point, and they are also affected differently from the forces they will see in the atmosphere.”

 The chance of Tiangong-1 hitting any single spot on the surface is extremely low; a particular person would have a far better chance of winning the Powerball jackpot, according to Live Science. The odds of getting hit by space station debris were about in 292 trillion. The odds of winning the Powerball are about one in 292 million, according to Aerospace Corp.

Tiangong-1 is about the mass of ATV-1 “Jules Verne”, a European cargo freighter that came back from the International Space Station in 2008. ESA deliberately targeted Jules Verne for a nighttime descent over the Pacific Ocean; a chase plane filmed fireballs lighting up the darkness. ESA posted footage of the light show in 2015. Aerospace Corp. said Tiangong-1 could generate fireballs of a similar magnitude, if it fell at night.

Tiangong-1 is just one example of large space modules falling apart in Earth’s atmosphere. The descending Skylab space station famously dropped pieces into rural Australia, west of Perth, in 1979; however, Skylab was about 10 times more massive than Tiangong-1. Other prominent examples of uncontrolled re-entries include NASA’s Upper Atmosphere Research Satellite (2011) and Europe’s Gravity Field and Steady-State Ocean Circulation Explorer (2013).

Chinese space station operations remain active with a successor space station, called Tiangong-2. The newer station launched in September 2016, and astronauts aboard Shenzhou 11 visited Tiangong-2 in October and November 2016. China plans an even larger, multi-module space station that will be built in the 2020s.

Editor’s note: If you spot Tiangong-1 streaking across your sky during its re-entry and capture video or images of the descent, let us know! You can send images and video in to spacephotos@space.com. This story was updated at 10:36 a.m. EDT to include the latest re-entry forecast by ESA and Aerospace Corp.

Visit Space.com today for complete coverage of the Tiangong-1 re-entry.

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Source: Space