Lost: ancora nulla di ufficiale sul revival della serie TV

Il ritorno di Lost è inevitabile. Lo aveva già dichiarato il produttore Carlton Cuse nel 2014 e ribadito successivamente l’ideatore Damon Lindelof al Comic-Con dello scorso anno. Ma la domanda che attanaglia ora i fan è questa: quando sarà possibile godere del revival tanto atteso? Intervistato sul progetto da parte di TVLine.com, la presidente di Alphabet Channing Dungey ha dichiarato che la rete non ha ancora in programma di far rivivere Lost. Tuttavia, non lo ha escluso: “Non abbiamo avuto ancora alcuna discussione ufficiale in merito. È in lista nelle cose che sarebbe bello realizzare, ma ad oggi è solamente in lista”.

Creato da J. J. Abrams, Damon Lindelof e Jeffrey Lieber, Lost è stato trasmesso negli Stati Uniti dal 2004 al 2010 raggiungendo immediatamente il cuore dei fan di tutto il mondo, tanto da guadagnarsi numerosi riconoscimenti come il Golden Globe (2006) e tre Emmy Award (2005, 2007, 2009).

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“IF WE TELL THEM WHAT WE KNOW, WE TAKE AWAY THEIR HOPE… AND HOPE IS A VERY DANGEROUS THING TO LOSE” – SAYID JARRAH.

Il pilot della serie tv era incentrato sullo schianto dell’Oceanic Airlines 815 che da Sydney (Australia) era diretto a Los Angeles (USA). L’incidente avvenne il 22 settembre del 2004 presso un’isola all’apparenza disabitata. Le sei stagioni che hanno composto Lost negli anni erano incentrate sulle vicissitudini dei 48 sopravvissuti: dallo schianto sulla spiaggia in attesa dell’arrivo dei soccorsi, al loro disperato tentativo di sopravvivere e fuggire da alcuni eventi inspiegabili che hanno terrorizzato quel lembo di terra sperduto in mezzo all’oceano.

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Eletta come 27ª serie televisiva meglio scritta nella storia della televisione dalla Writers Guild of America nel 2013, Lost ha visto la partecipazione di numerose star molto amate dai telefilm maniacs tra cui Matthew Fox (Emperor, Alex Cross – La memoria del killer), Dominic Monaghan (Quantum Break), Naveen Andrews (Sense8, C’era una volta nel Paese delle Meraviglie – Once Upon a Time in Wonderland), Emilie de Ravin (C’era una volta – Once Upon a Time), Evangeline Lilly (The Hobbit, Ant-Man), Jorge Garcia (Hawaii Five-0), Maggie Grace (Californication), Josh Holloway (Colony, Intelligence), Daniel Dae Kim (Hellboy, Hawaii Five-0), Yunjin Kim (Mistresses), Terry O’Quinn (Castle Rock, The Blacklist: Redemption), Harold Perrineau Jr. (Claws, Criminal Minds) e Ian Somerhalder (The Vampire Diaries).

Nel corso delle puntate si sono aggiunti altri attori ricorrenti e molto amati quali Henry Ian Cusick (The 100, Inhumans), Michael Emerson (Arrow, Person of Interest), Elizabeth Mitchell (C’era una volta – Once Upon a Time), Nestor Carbonell (Bates Motel) e Mark Pellegrino (Supernatural, 13 reasons Why – Tredici).

Source: http://www.telefilm-central.org/

Pentax me super

Pentax ME Super

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Pentax ME Super
Pentax ME Super with SMC Pentax-M 50/1.7 lens

Pentax ME Super with SMC Pentax-M 50/1.7 lens
Overview
Maker Asahi Optical Co., Ltd.
Type SLR
Lens
Lens mount Pentax K-F mount
Sensor/Medium
Recording medium 135 film
Focusing
Focus Manual Focus
Exposure/Metering
Exposure Aperture priority, Manual
Flash
Flash Hot shoe
Shutter
Shutter speeds 4 – 1/2000 s
General
Dimensions 131.5 × 83 × 49.5 mm
Weight 460 g (1.01 lb)

The Pentax ME Super was a highly successful 35 mm single-lens reflex camera produced by Pentax of Japan between 1979 and 1984.

History[edit]

The camera was a development of (and one of two replacements for) the Pentax ME. Both feature semi-automatic (aperture priority) operation, and are part of the Pentax M series which included the manual Pentax MX and briefly the semi-automatic, automatic-focus Pentax ME F. The ME Super added a manual mode to the feature set of the ME. Since the ME Super was a better specified camera than the ME, a lower-specification model was introduced at the same time, as the lower-end replacement for the ME: this was the Pentax MV, a short-lived model quickly replaced by the Pentax MV1.

Operation[edit]

The ME Super has an electronic focal plane shutter with metal curtains and a vertical movement. Shutter speeds are selected with up and down buttons rather than the conventional wheel. They run from 4 seconds to 1/2000 of a second, with flash synchronisation at 1/125 of a second. The hotshoe features an additional shoe contact for dedicated Pentax flash units, not seen on the preceding ME.

In the event of battery failure, the camera can continue to operate at a shutter speed of 1/125 of a second. This feature was lost in later, more fully automatic models such as the Pentax Super-A, contributing to the long-lasting popularity of the ME Super. Two LR44 (or equivalent) batteries power the camera.

The camera has a 0.95x viewfinder, covering 92% of the field. The finder screen is fixed, with a split image and a microprism ring in the centre. The exposure meter is a TTL open aperture centre-weighted type. The shutter speed chosen by the camera or the user is displayed in the finder, the aperture is not. LEDs display the shutter speed and inform of over/under exposure, possibility of shake, use of the EV-compensation and use of Manual mode.

The selector around the release button has five positions: L (lock), Auto, M (manual), 125x, and B. The Pentax ME Super can attach to the external winder ME (1.5 i/s) or the later Winder ME II (2i/s) and can also mount a Dial Data ME databack, or the later Digital Data M databack via a cord adapter. As with some other M series cameras, there is a window next to the winder arm which indicates film movement, and assists the user in rewinding film into the cassette without losing the tip of the film.

The lenses are interchangeable with the K bayonet mount, and a series of SMC Pentax-M compact lenses were introduced during the lifetime of the M series models.

The body was available with a chrome or black finish on the upper parts and base (the central body being always black). There was a special edition called ME Super SE, only sold in chrome finish; the differences are the SE marking and the diagonal instead of horizontal split-image device in the focusing screen.[1]

See also[edit]

References[edit]

  1. Jump up^ ME Super page by Bojidar Dimitrov.

External links[edit]

Il lato oscuro delle persone empatiche

Gli empatici sono in genere conosciuti come i guaritori del mondo. Sono le persone i cui sensi sono intensificati e amplificati, sono degli individui che non solo vedono e sentono le diverse energie del mondo, ma che in realtà le sperimentano su loro stessi.

Coloro che non sono empatici potrebbero pensare che questa capacità di sentire ciò che gli altri provano sia un dono, ma se si riesce a convincere un empatico a parlarci del ‘suo dono’, potrebbe confidarci che non è sempre un cielo stellato. Anche se è consapevole di avere una qualità importante, egli potrebbe confessarti che è un peso, molte volte quasi insostenibile.

Molte persone si affidano a loro per avere supporto e comprensione. Gli empatici conquistano quasi sempre la fiducia degli altri, perché fanno sì che le persone si sentano al sicuro. E mentre l’empatico è in grado di gestire le emozioni degli altri, allo stesso tempo le sperimenta su di sè e tutto questo, puo’ portare a stress e crolli emotivi.

Il lato oscuro di un essere empatico si presenta sotto forma di due voci contrastanti, che gli parlano quasi costantemente dentro la sua testa. Esso puo’ costantemente sentire sia il bene che il male, il negativo e il positivo, al punto di esserne sopraffatto, nel caso in cui non sia in equilibrio e ben schermato da cio’ che attira.

Gli empatici sono più sensibili alle energie negative della vita. La loro intensa capacità di sentire non può allontanarsi dai mali profondi che esistono nel mondo. La loro profonda comprensione di quello che esiste e opera nel mondo è sufficiente per confonderli e rattristarli. Per questo molto spesso, tendono ad essere malinconici, l’emozione che li domina, infatti, è la tristezza.

Il lato oscuro di un individuo empatico è essere costantemente esausto ed affaticato dalle energie che vengono assorbite. Nonostante questo è capace di osservare in silenzio, riconoscere e sentire.

Gli empatici vogliono essere amati così come tutte le altre persone, ed accettati per quello che sono. Ma, è la loro generosità e gentilezza che li porta spesso, ad essere sfruttati da parte di coloro che vogliono solo prendere e mai dare. Gli empatici sono ‘donatori’ e ricettori, essi sono pronti a mostrare gentilezza a chi ne ha più bisogno in ogni momento.

Il lato oscuro di essere un empatico è che spesso si mette in secondo piano per il bene degli altri. Un abbandono che costruisce nel corso degli anni, fino ad arrivare alla conseguente necessità di andare alla ricerca della propria anima, ancora una volta, un bisogno che si presenta solo nel momento in cui ci sentiamo completamente persi.

Per questo motivo la persona empatica, tiene sempre una piccola parte di sè stesso a riparo dal resto del mondo. Mantendo una sorta di barriera difensiva per necessità.

Il lato oscuro di essere un empatico è la guerra che vive da sempre dentro di sè. La guerra che intraprende contro la tristezza e il buio, che cerca di sollevare la sua ripugnante testa per portarlo all’auto-distruzione.

L’unico modo per combattere tutto questo e saper distinguere tra emozioni autentiche ed energie emotive false, che lo invadono dall’esterno. Gli empatici hanno bisogno di persone che possano comprendere chi sono e cosa vivono.
Essi devono essere in grado di abbassare il muro che hanno costruito intorno a loro, ed imparare ad esprimere i sentimenti che provano, in modo che questa preziosa dote possa fare del bene anche nella loro vita.

In caso contrario, gli empatici sono destinati a combattere una guerra dentro loro stessi, che non finirà mai.

Fonte http://bestndebooks.com

How Long Would It Take To Fall Through The Earth?

Let’s say we’ve got a hole through the earth and it goes from pole to pole. There’s also no air – otherwise you’d reach terminal velocity quickly because of air resistance. Also, assuming the earth has the same density everywhere and is perfectly spherical, you jumped in right into the hole. So how long would would it take for you to reach the other side of the hole?

 

Source: https://scienceswitch.com