L’occhio del fotografo

C’è una cosa però che ti voglio dire:   se quando la mattina ti alzi, ti fai la barba e non senti il rasoio che ti tira le pelle, non ti accorgi della schiuma che ti allarga i pori della pelle; se trangugi un caffè o un cappuccino senza accorgerti di che profumo ha, se ha un sapore particolare, se ti piace più il caffè che ti prepara Giorgio, di quello che prepara Gino; se quando esci di casa non ti accorgi che il cielo è di una sfumatura di azzurro che mai avevi visto prima, se non vedi che ci sono meno rondini dell’anno precedente; se quando entri in auto non ti accorgi della pressione della tua schiena contro il sedile, se non senti il volante sotto le mani; se quando incontri una persona non ti accorgi se ti ha sorriso, se ti ha dato un saluto indifferente, se era triste oppure felice; se quando vai a pranzo non ti ricordi se hai mangiato un’insalata condita con l’aceto o con il limone…. beh, allora non c’è molto da fare, l’occhio fotografico non credo spunterà mai.

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Sai perchè ti ho fatto questo discorso?

Perchè la fotografia è solo una grandissima, immensa, devastante, sconfinata espressione della sensibilità, dell’amore per il mondo e la vita, della voglia di “sentire” (ma con tutti i sensi che abbiamo a disposizione stirati a carpire ogni singolo evento fino a farci male), della capacità di emozionarci anche di fronte alle piccole cose della vita, di fermarci un attimo a guardare quei gesti sui quali nessuno si sofferma, sulla luce che nessuno si accorge ci accarezza, sulle forme che molti sottovalutano in quanti modi si sanno trasformare, sul guizzo di un istante che è vivo ed è reale solo in quel preciso istante temporale e che dopo un secondo già non esiste più.

Se sei capace di “sentire”, “vedere”, “assaggiare”, “annusare”, “toccare” quello che il mondo ti offre nella sua più intima essenza, allora quell’occhio fotografico che così tanto ti pare misterioso, emergerà fuori, e lo farà con prepotenza, perchè sarà l’espressione della tua carica vitale, della tua passione, della tua sensibilità.

Certo, è un occhio che si allena, che può migliorare, ma se si è ciechi dalla nascita non si potrà mai vedere.

Se ti fermi un attimo a “sentire” il mondo, egli entrerà dentro di te, e ti mostrerà, in un solo istante, tutto quello, che fino a quel momento, avevi solo immaginato dentro i sogni di fanciullo.

Non basta “saper vedere”.

Se quando dopo ci accorgiamo che quello che abbiamo visto non è venuto fuori proprio come lo abbiamo sentito è solo perchè non abbiamo avuto i mezzi tecnici per realizzarlo.

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Autore: elektra89

I’m solar, fun & I love life! I'm an interpreter & a translator, I love to sing, to dance, to cook & to play piano!

2 pensieri riguardo “L’occhio del fotografo”

    1. 🙂 grazie mille, gentilissima! *_* In realtà sono stata ispirata dal mio ragazzo, che è un fotografo! 😀 Se ti va puoi dare un’occhiata alle sue foto nei link postati sotto 😉

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