Leaves of Grass

A child said, What is the grass? fetching it to me with full
hands;
How could I answer the child? I do not know what it is

any more than he.

I guess it must be the flag of my disposition, out of hopeful
green stuff woven.

Or I guess it is the handkerchief of the Lord,
A scented gift and remembrancer designedly dropt,
Bearing the owner’s name someway in the corners, that we
may see and remark, and say Whose?

Or I guess the grass is itself a child, the produced babe of

the vegetation.

Or I guess it is a uniform hieroglyphic,
And it means, Sprouting alike in broad zones and narrow
zones,
Growing among black folks as among white,
Kanuck, Tuckahoe, Congressman, Cuff, I give them the
same, I receive them the same.

And now it seems to me the beautiful uncut hair of graves.

Tenderly will I use you curling grass,
It may be you transpire from the breasts of young men,
It may be if I had known them I would have loved them;
It may be you are from old people, or from offspring taken

soon out of their mother’s laps,
And here you are the mothers’ laps.

This grass is very dark to be from the white heads of old
mothers,
Darker than the colorless beards of old men,
Dark to come from under the faint red roofs of mouths.

O I perceive after all so many uttering tongues,
And I perceive they do not come from the roofs of mouths
for nothing.

I wish I could translate the hints about the dead young

men and women,
And the hints about old men and mothers, and the offspring
taken soon out of their laps.

What do you think has become of the young and old men?
What do you think has become of the women and
children?

They are alive and well somewhere,
The smallest sprouts shows there is really no death,
And if ever there was it led forward life, and does not wait
at the end to arrest it,
And ceas’d the moment life appear’d.

All goes onward and outward, nothing collapses,
And to die is different from what any one supposed, and
luckier.

 

Che cos’è l’erba? mi chiese un bambino, portandomene a

piene mani;

Come potevo rispondergli? Non so meglio di lui che cosa

sia.

Suppongo che sia lo stendardo della mia vocazione, fatto

col verde tessuto della speranza.

O forse è il fazzoletto dell Signore,

Un ricordo profumato lasciato cadere di proposito,

Con la cifra del proprietario in un angolo sicché possiamo

vederla e domandarci di Chi può essere?

 

O forse l’erba stessa è un bambino, il bimbo generato dalla

vegetazione.

 

O un geroglifico uniforme

Che voglia dire, crescendo tanto in ampi spazi che in strette

fasce di terra,

Fra bianchi e gente di colore,

Canachi, Virginiani, Membri del Congresso, gente comune,

io do loro la stessa cosa e li accolgo nello stesso modo.

E ora mi appare come la bella capigliatura delle tombe.

 

Ti userò con gentilezza, erba ricciuta,

Forse traspiri dal petto di giovani uomini,

Che avrei potuto amare, se li avessi conosciuti,

Forse provieni da vecchi, o da figli ghermiti appena fuori

dai ventri materni,

Ed ecco, sei tu il ventre materno.

 

Quest’erba è troppo scura per uscire dal bianco capo delle nonne,

Più scura della barba scolorita dei vecchi,

È scura per spuntare dal roseo palato delle bocche.

Oh nonostante tutto io sento il parlottio di tante lingue,

E comprendo che non esce dalle bocche per nulla.

Vorrei poter tradurre gli accenni ai giovani morti, alle

fanciulle,

Gli accenni ai vecchi e alle madri, ai rampolli ghermiti ai

loro ventri.

Che cosa pensate sia avvenuto dei giovani e dei vecchi?

E che cosa pensate sia avvenuto delle madri e dei figli?

Vivono e stanno bene in qualche luogo,

Il più minuscolo germoglio ci dimostra che in realtà non vi

è morte,

E che se mai c’è stata conduceva alla vita, e non aspetta il

termine per arrestarla,

E che cessò nell’istante in cui la vita apparve.

Tutto continua e tutto si estende, niente si annienta,

E il morire è diverso da ciò che tutti suppongono, e ben

più fortunato.

 

Walt Whitman Foglie d’erba

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Autore: elektra89

I’m solar, fun & I love life! I'm an interpreter & a translator, I love to sing, to dance, to cook & to play piano!

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